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Fiorentina-Qarabag 5-1: io l’ho vista così (Goleada utile al morale dei singoli, della squadra e dei tifosi)

bL’espulsione ha ripristinato la parità numerica. Sì, perché fino a quel momento la Fiorentina aveva subito l’impeto del Qarabag anche per la totale assenza dal gioco dell’ala destra, ovvero Tello. Nei primi venti minuti sembrava di essere a Baku. Azeri all’assalto, quattro tiri in pochi minuti, e viola spaesati. La cinquantina di tifosi arrivati dall’ex Urss più chiassosi della Fiesole.

dIl duetto Babacar-Kalinic che ha portato al fallo di mano e al cartellino rosso, ha rimesso in linea di galleggiamento la barca viola. Da quel momento monologo della Fiorentina e goleada. Bene la coppia d’attacco, anche se all’inizio soprattutto il senegalese ha sbagliato molto e malamente. Bene Cristoforo, dotato di visione di gioco e intuizioni non casuali. Bene Zarate, capace di entrare in partita immediatamente e diventarne protagonista, non solo da libro Cuore. Bene la vittoria, che serve alla classifica, e la cinquina, utile per il morale dei singoli,  della squadra e pure dei tifosi.

Tatarusanu 6 – Qualche pericolo solo nei primi venti minuti, poi totale relax. Fino al gol finale che cancella l’inviolabilità casalinga della porta viola.

Salcedo 6,5 – Conferma l’impressione di estrema solidità non disgiunta dalla classe.

De Maio 6 – Piede ruvido in appoggio e qualche distrazione iniziale.

Tomovic 6,5 – Il Qarabag ante espulsione attacca soprattutto sulla sua parte, anche perché lo scudo davanti a lui (Tello) è costantemente abbassato.

Tello 4 – Dispiace dare un’insufficienza grave in una vittoria rotonda, ma lo spagnolo è completamente fuori dal gioco e, soprattutto, non fa niente per entraci. Impalpabile.

Cristoforo 7 – Questo sa giocare. Ha intelligenza calcistica e tocco felpato. Il tacco per il gol di Kalinic lo dimostra. Parte in sordina, poi prende in mano il volante del centrocampo.

Sanchez 6,5 – Raccoglie un gran numero di palloni vaganti e guai a chi cerca di strapparglieli dai piedi.

Olivera 6,5 – Il cross è il suo mestiere, la copertura un po’ meno.

Bernardeschi 6 – Alterna folate di gioco impetuose a qualche pausa per lui inusuale.

Kalinic 7,5 – Tradizionale generosità. Provoca l’espulsione che cambia la partita e si sblocca dal mal di gol (non segnati).

Babacar 7,5 – Venti minuti in cui sbaglia di tutto di più. Poi apre la strada all’ampia vittoria con un tiro al volo. La doppietta conferma il suoi fiuto per la rete.

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La dedica di Zarate alla moglie (foto Galassi)

Zarate 8 – Si conquista la palla e la scaglia come una sassata contro il destino. La dedica alla moglie commuove compagni e spettatori. Il raddoppio su punizione è un premio alla classe e alla tigna.

Vecino 6 – Mette minuti nelle gambe, senza strafare.

Chiesa 6 – Entra subito in partita come se il risultato fosse in bilico. Aiuta davanti e dietro. Carattere da vendere.

Sousa 6 – La superiorità numerica mette una toppa alla confusione dei primi venti minuti. L’approccio della Fiorentina è da squadra di dopolavoristi. L’espulsione e il gol di Baba rimettono ogni attore al suo posto. L’insistenza su Tello appare incomprensibile.

Arbitro Drachta & C. 7 – Partita tutto sommato facile da condurre. Giusta la decisione sull’espulsione, unico episodio importante. Preciso e deciso senza smanie da protagonista.

Tifosi viola 5 – La pagina pubblicitaria pagata dall’Enoteca Pinchiorri per fare gli auguri a Totti è stata un misto tra idiozia e ingenuità. Però ci sono state le scuse. Il coro della Fiesole offensivo nei confronti dei genitori del capitano della Roma è stata una inutile caduta di stile.

3 commenti

  1. È stata tutta la squadra a non essere entrata in campo fino all’espulsione… Sousa ha ragione ha farsi sentire… è stata una vittoria strana, che può ingannare e illudere… vedremo…

  2. Tifolamagliaviola

    A parità numerica gl’azeri si son fatti valere. Per me due centrocampisti centrali sono pochi, se giochi con due punte o metti Berna o Tello, o Ilicic, ma 4 giocatori offensivi sono troppi e sguarniscono il centrocampo. Dopo l’espulsione é stato piu’ un allenamento ma a Baku speriamo di metterci un po’ piu’ di concentrazione. Tello uscito come sempre con la mutanda intonsa.