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Fiorentina – Sampdoria 1-2: io l’ho vista così (Né orchestra, né banda di paese: strumenti ancora da accordare)

La Fiorentina è una squadra di lotta ma non di governo, almeno per ora. Grinta e impegno non le fanno difetto, tutto il resto di ciò che serve per giocare a calcio invece sì. La palla vaga per trame imperscrutabili ai giocatori viola. La sensazione è di musicisti che, indipendentemente dalle proprie capacità, stanno ancora accordando ognuno il proprio strumento, ben lontani dall’essere un’orchestra o anche solo una banda di paese.

A far scattare la scintilla per battere la Samp non è servito l’attestato di stima dei quasi 26mila presenti in una serata da sauna collettiva. Nè il ritrovato rullo dei tamburi di Fiesole e Ferrovia o quello che ha accompagnato gli sbadieratori del Calcio storico in campo nell’intervallo. E nemmeno gli incitamenti e gli applausi durante la gara. Alla fine nessuna contestazione alla squadra ultima in classifica a zero punti, circostanza di cui non ricordo precedenti. Bisogna aver pazienza, che altro si può fare? La società ha rispolverato il “terzo tempo” alla fine della gara. Ma i problemi sono il primo e il secondo. Fortunatamente ora c’è la sosta: due settimane per accordare i suoni. Basteranno?

Sportiello 5,5 – Respinge il tiro di Ramirez proprio sui piedi di Caprari che insacca.

Tomovic 4 – Pasticcione e sfortunato: sbaglia molto ma dai suoi errori arriva quasi sempre il gol degli avversari. Sostituito per disperazione.

Pezzella 5 – Tremebondo a dispetto della sua fama di duro. La palla gli brucia fra i piedi e le scaccia via come una mosca fastidiosa.

Astori 5 – Impreciso e confuso dal pressing doriano. Meglio nel secondo tempo quando la Samp arretra.

Biraghi 5,5 – Batte un numero infinito di corner senza troppa efficacia. Se c’è da randellare non si tira indietro.

Badelj 6,5 – Segna il gol della speranza dopo un primo tempo abulico.

Veretout 5,5 – Si accende ad intermittenza ma così illumina poco.

Chiesa 5 – Si danna l’anima su ogni pallone, appena può tira in porta ma con più foga che mira. Spedisce in curva la palla del possibile pareggio.

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Benassi 5 – Pesce fuor d’acqua per tutto il primo tempo. Più incursore nel secondo ma con risultati modesti.

Simeone 5 – Gli capita una palla gol limpida ma incespica. Combatte ma non colpisce.

Dias 5 – Caracolla sulla fascia in mille proiezioni offensive, non salta mai l’avversario.

Gaspar 6,5 – La sua maggior predisposizione alla fase propulsiva contribuisce al ripiegamento doriano. Corre e crossa favorendo il gol di Badelj.

Babacar 5,5 – Un bel tiro e nulla più.

Pioli 5 – Ripresentare Tomovic dopo la gara di Milano è una sfida più temeraria che coraggiosa. Punito.

Arbitro Doveri & C. 5,5 – Nessun errore nelle decisioni importanti. Si lascia irretire dalle manfrine dei giocatori della Samp che iniziano a perdere tempo già nel primo tempo senza incorrere in ammonizioni.