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Per chi si accontenta è un mercato da 10. Ma io mi ribello a gareggiare per arrivare “dopo la musica”

Il mio articolo per Fiorentinanews

Che voto dare al mercato della Fiorentina? La domanda mi viene rivolta frequentemente in questi giorni, ma una risposta univoca non esiste. Il voto, elemento di valutazione mutuato dalla scuola, deve avere un riferimento specifico a un obiettivo. Per gli studenti questo obiettivo può essere la stesura di un tema o la soluzione ad serie di esercizi di matematica. Se il “compito” della Fiorentina è gareggiare per l’ambiziosissima conquista del settimo posto (che fra l’altro è un non traguardo perché non garantisce niente), come ci ha annunciato l’ambiziosissimo presidente Andrea Della Valle, allora il voto è 10. La squadra costruita forse è un zinzino migliore di quella dello scorso anno arrivata ottava, quindi può legittimamente aspirare all’estasi di piazzarsi dopo le prime sei.

Io mi ribello a questo traguardo da mediocri. A gareggiare per arrivare “dopo la musica”. Ad archiviare, già in partenza, qualsiasi sogno di gloria. La fiorentina, nella sua storia e anche sotto la gestione Della Valle, è arrivata spesso, anche in campionati recenti, fra il terzo e il quinto posto. Perché oggi dovrebbe ambire, al massimo, al settimo?

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