

La vittoria (la prima in trasferta), la prestazione (forse la migliore della stagione), la dedica sul primo gol: i viola non potevano scegliere sceneggiatura migliore per commemorare “Rocco”. I “suoi” ragazzi hanno sgretolato il Bologna di Italiano, l’allenatore che ha offerto a Commisso le maggiori emozioni, nel primo tempo e lo hanno contenuto, tranne gli utlimi dieci minuti, nella ripresa.
Dopo le gare contro Cremonese, Lazio, Milan e, oggi, Bologna si può dire che la Fiorentina, finalmente, è arrivata in questo campionato. Fino a qualche partita fa andava in campo un’armata Brancaleone dalle mille debolezze. Le ultime quattro gare, oltre a raggranellare punti, hanno mostrato una squadra che non dovrebbe avere problemi a risalire rapidamente dai bassifondi della classifica, perfino senza l’apporto dei nuovi arrivati, comunque benvenuti.
De Gea – 6 – Quasi inoperoso. Fulminato dal gol nel finale.
Dodo – 7,5 – Una freccia che si lancia nel campo avversario ad una velocità doppia di qualsiasi avversario. Il gol di Piccoli è merito suo.
Comuzzo – 7 – Concede a Castro solo qualche retropassaggio.
Pongracic – 7 – Anticipa costantemente ogni avversario. Si mangia il 3 a 0 con un tocco troppo blando.
Gosens – 6,5 – Stoppa con mestiere ogni velleità di Orsolini e non fa mancare il suo apporto in fase offensiva. Invece Rowe gli crea qualche problema.
Mandragora – 10 – Un bel gol, una prestazione più che positiva. Il super voto, però, è per la dedica al presidente Commisso: il primo gol post Rocco, che apre la strada alla prima vittoria in trasferta della Fiorentina.
Fagioli – 7 – Amministra innumerevoli palloni con abilità e sagacia, ne perde uno che si rivela fatale. Peccato.
Ndour – 6,5 – Un fuorigioco di pochi centimetri gli nega la firma sul gol commemorativo. Dà una mano sul fianco sinistro.
Parisi – 6,5 – Fa da spalla a Dodo sul fronte destro dell’attacco nella riedizione calcistica di “Attenti a quei due”.
Gudmundsson – 6,5 – Assist vincente per Mandragora, gigioneggia un po’ troppo in un paio di occasioni perdendo l’attimo per il tiro in porta.
Piccoli – 6,5 – Sfrutta con tempismo e reattività un rimpallo favorevole su un difensore del Bologna, anticipando il portiere. Incontri di lotta libera con Hggem per la contesa del pallone.
Brescianini – 5 – Disorientato: si fa saltare da Rowe con una veronica da oratorio e non segue Fabbian che segna di testa.
Sohm – 5,5 – Dovrebbe dare solidità al centrocampo, ma si eclissa subito.
Solomon – 6 – Qualche spunto sul finale per spezzare l’azione arrembante del Bologna.
Fortini – Sv
Ranieri – Sv
Allenatore: Vanoli – 7 – Insiste sui soliti noti lasciando in panca i nuovi arrivi e la squadra funziona a puntino. C’è il regista (Fagioli), ci sono gli attori protagonisti (Mandragora e Piccoli), ci sono “spalle” degne (Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens). Ciak si gira.
Arbitro Doveri – 7 – Non ha bisogno del Var per giudicare perfettamente il contatto Comuzzo-Castro in area (fallo del rossoblù), sempre vicino all’azione. Conversa serenamente con i giocatori smorzando ogni tensione. Var Gariglio/Maresca – Sv – Solo controlli di posizione su fuorigioco
Telecronaca Dazn Santi/Budel – 7
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Fiorentina-Milan 1-1: io l’ho vista così (Conforta la prestazione più del risultato)
Vittoria fondamentale sulle pagelle d’ accordo
Finalmente rivedo una buona Fiorentina che addirittura va a vincere col Bologna di Italiano e lo strapazza ben bene per tutto il primo tempo. Nei primi 45 minuti si vedono tre gol, di cui uno annullato per un fuorigioco millimetrico, compattezza dei reparti, buone geometrie di gioco mentre gli avversari sono sul punto di crollare e gettare definitivamente la spugna. Poi però nel secondo tempo viene fuori il nostro maggior difetto, il cincischiare rinunciando a giocare, ed ecco che molti palloni quasi ormai in area avversaria vengono giocati all’indietro fino a De Gea che spesso li butta via, nel nulla. Prova a giocarli in attacco, mi viene da dire, tentando un dribbling o una verticalizzazione, buttati via per buttati via…La paura di vincere diventa in poco tempo la paura di perdere. Ed ecco il Bologna che sembrava ormai morto che attacca a testa bassa con noi che se non altro potremmo sfruttare al meglio anche una sola ripartenza (ci prova Pongracic ma si vede che è un difensore) perché è ovvio che con un 3-0 la partita finisce, ma non lo facciamo. Invece ci chiudiamo nel fortino e come sempre speriamo in bene. Loro fanno un gol per l’ennesima palla persa a ca..o da Fagioli e solo la sfortuna di un palo precedente non li porta ad un insperato pareggio, una conclusione che sarebbe stata assurda per quello che si era visto nel primo tempo. Nell’incertezza più totale il triplice fischio ci libera dalla paura di non portare a casa questi tre punti importantissimi per la classifica e d’obbligo per onorare degnamente il nostro presidente appena scomparso. Di Gasperini, antipatico come pochi, ho sempre amato una mentalità di gioco che vorrei tanto vedere nella mia Fiorentina. Il continuare a giocare e ad attaccare anche se vinci 3-0 fino alla fine perché questo non solo fa divertire i tuoi tifosi ma soprattutto leva il pallino del gioco ai tuoi avversari. Ecco perché l’Atalanta senza avere il parco giocatori dell’Inter ha vinto una coppa e gioca la Champions, pur con dei calciatori che anno dopo anno venivano sistematicamente rivenduti dalla società. Noi quest’anno non giochiamo per un piazzamento europeo ma per la sopravvivenza, per non festeggiare il centenario in serie B ed è per questo che più di chiunque altro non ci possiamo permettere di perdere neanche un punto, come invece abbiamo rischiato di fare anche a Bologna. Domanda finale: quanto tempo ancora ci metterà Vanoli per capire che Salomon è da inserire fin dal primo minuto come titolare in questa squadra?
Io non capisco perché snaturare una squadra che sta giocando bene con tre cambi a 25 min dalla fine. Erano così stanchi Mandragora e Ndour ? Addirittura facendo entrare anche sohm che non ha mai fatto una partita decente!. E poi ci si meraviglia che quasi si pareggiava ?