
Entrano i titolari e rovesciano la partita. L’ho già scritto in più occasioni: la Fiorentina ha riserve, non alternative. E per giocare ad alto livello occorre che chi subentra non faccia rimpiangere troppo chi è rimasto fuori. Invece…
L’inizio della partita è da mani nei capelli. Il primo errore colossale lo fa un titolare (Comuzzo) e forse anche De Gea non è esente da responsabilità di comuinicazione. Problema che si ripete nei minuti finali con Pablo Marì.
E’ però tutta la squadra che non gira. I giocatori del Polissya arrivano prima su ogni palla vagante. Sono più concentrati, più determinati, hanno la ferocia sportiva che deve caretterizzare chi punta ad un obiettivo. I viola passeggiano in pareo e infradito. E neanche la doppia scoppola li sveglia dal tropore estivo.
Serve la rivoluzione nella rosa: prima due (Gudmundsson e Gosenso), poi altri due (Sohm e Pogracic), infine il quinto (Ranieri) e la sconfitta, umiliante, si trasforma in vittoria non esaltante anche se vale la qualificazione al girone di Conference. Niente brindisi e un appello alla società: già che il mercato è aperto, approfittatene.
De Gea – 5,5 – Non incompevole sul primo gol.
Dodo – 6 – Segna il gol che scaccia i fantasmi ma gioca una partita in cui tocca tanti palloni quanti ne sbaglia.
Comuzzo – 4 – Limitiamoci al voto e speriamo che le voci di ingaggi milionari gli abbiano fatto girare la testa solo stasera.
Marì – 5,5 – Mai una chiusura decisiva. Non si può contare su di lui per recuperi provvidenziali.
Viti – 5,5 – Nessun errore ma anche scarso contributo al gioco dcella squadra.
Parisi – 4,5 – Talles Costa lo salta con un tacco da “giadinetti”, tanto movimento senza costrutto.
Fagioli – 6 – Amministra palloni complicati, non trova guizzi creativi.
Mandragora – 5,5 – Nè incisivo né propositivo.
Dzeko – 6 – Segna il gol vittoria spingendo dentro un pallone già quasi in rete. Fino a quel momento un monumento al calcio più bloccato del campanile di Giotto. Potrebbe chiudere lo spazio di tiro a Andriyevskiy ma non lo fa.
Fazzini – 6 – Primo tempo a girare per il campo stile turista, ripresa di incursore avanzato. Sfortunato colpisce il palo al termine di un’azione travolgente.
Ndour – 4,5 – Inesistente.
Gosens – 7 – E’ il vero regista d’attacco: due assist in un tempo.
Gudmundsson – 6 – Porta brio in un settore che pareva addormentato.
Sohm – Sv
Pongracic – Sv
Ranieri – 6,5 – Veni, vidi, vici. Un tocco, un gol.
Allenatore: Pioli – 5,5 – Squadra con la testa fra le nuvole. Giocatori che non riescono a trovare la posizione per incidere. I cambi alzano la qualità del gioco e ribaltano il risultato. Si faccia sentire con chi pensa di avergli consegnato una squadra competitiva.
Arbitro De Burgos (Spagna) – 6,5 – Condotta senza pecche Var Gomez/Munuera – Sv
Telecronaca Sky Marianella/Minotti – 6
Veni Vidi Vici, ma gli potevi dare anche 7, ha rimesso in gioco anche la palla del 3-2.