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Commento e pagelle di Francesco Matteini

Lazio-Fiorentina 2-2: io l’ho vista così (La squadra pare aver superato l’imbambolamento)

Commento e pagelle di Francesco Matteini

di Francesco Matteini | 07/01 23:29
Il gol di Gosens

Un pareggio pirotecnico che vale come una vittoria, perché la Fiorentina (pare) tornata in se stessa. L’imbabolamento che ne aveva caratterizzato il percorso fino agli inferi della classifica, dopo la gara contro la Cremonese e quella di stasera (pare) superato. Se si aggiunge che le altre pretendenti alla retrocessione (Pisa, Lecce, Parma, il Verona che si fa rimontare il doppio vantaggio, il Genoa vediamo domani) ci aspettano, il futuro di questa stagione non appare più segnato come fino a qualche partita fa.

I viola continuano ad avere la tremarella e spesso a prendere gol su ogni calcio piazzato. Però, finalmente, si nota anche l’immediata volontà di reazione.

I due gol su azione, il nostro e il loro, sono da manuale del calcio, da vedere e rivedere. Anche i due rigori concessi sono da vedere e rivedere. Poco convincenti entrambi, anche se non del tutto campati in aria. Il più vistoso, la tiratona di maglia di Pongracic in area, invece è rimasto impunito. Anche gli arbitraggi non ci soffiano contro. Come le situazioni sul campo: nella parte centrale del primo tempo la Fiorentina sembra un pugile all’angolo che da un momento all’altro finirà Ko (i due salvataggi sulla linea). Ma non succede. Ed è ciò che conta.

Ps: complimenti vivissimi a colui che ha pensato che tenere Richardson e Ndour e acquistare Nicolussi Caviglia e Sohm fossero scelte più furbe che riscattare Cataldi.

De Gea – 7 – Sfodera la parata miracolo che salva il risultato.

Dodo – 5,5 – Non accende mai il turbo. Più utile in difesa che davanti.

Comuzzo – 4 – Una grave disattenzione ad inizio partita; non chiude l’inserimento di Cataldi; una trattenuta in area che fa evaporare la prima vittoria in trasferta.

Pongracic – 5 – Una tirata di maglia in area che l’arbitro non valuta da rigore.

Gosens – 6,5 – Dalla sua parte la Lazio sfonda spesso. Costantemente in affanno. Ma al momento giusto appare nel posto giusto e fa partire un tiro giusto che si infila nell’angolino giusto.

Parisi – 6 – Prova percussioni che non trovano sbocchi, ma dà vivacità.

Fagioli – 8 – Nel primo tempo si dedica più alla fase difensiva che alla costruzione. Salva sulla linea di porta un gol già fatto. Nella ripresa regia da palma d’oro a Cannes e assist da manuale del calcio.

Mandragora – 6 – In società con Ndour tenta, con scarsi risultati, di arginare l’esuberanza del centrocampo laziale. Però mette la testa dove De Gea non può arrivare e evita il gol.

Ndour – 5 – Mette fisicità nei contrasti ma poco dinamismo nella manovra.

Gudmundsson – 6,5 – Provvidenziali recuperi in fase difensiva. In attacco solo qualche lampo. Freddo e preciso sul dischetto del rigore (stavolta senza concorrenza) che si procura (con furbizia?).

Piccoli – 4 – Tocca un pallone, forse due in un’ora. Poco servito, poco reattivo.

Kean – 5 – Entra al posto di Piccoli e ne interpreta il ruolo di fantasma d’attacco.

Ranieri – 6 – Chiusure arcigne nella fase finale della gara.

Solomon – 6 – Finalmente si vede qualche dribbling.

Marì – Sv

Nicolussi Caviglia – Sv

Allenatore: Vanoli – 6,5 – La squadra (pare) psicologicamente ricaricata. Il nuovo modulo tattico aiuta il gioco, anche se ignora la figura del centravanti. Continuano le nefandezze in area di rigore. I cambi per rafforzare la resistenza degli ultimi minuti e portare a casa tre punti, non danno il risultato sperato.

Arbitro Sozza – 4 – Per aver ignorato la maglia tirata da Pongracic in area, come tifoso viola gli darei 8. Ma a parti invertite sarei inc… nero. Dubbi entrambi i rigori assegnati. Ha l’attenuante di situazioni non facili da valutare. Manca il rosso a Zaccagni che rifila una gomitata volontaria a Pongracic come vendetta per il fallo subito da Cancellieri. Var Pezzuto/Prontera – 5 – Check sul mancato rigore di Pongracic che conferma la decisione dell’arbitro. E le mie perpelssità.

Telecronaca Dazn Mastroianni/Brocchi – 6

Tifosi della Lazio – 0 – La “curva nera” non si smentisce fischiando l’ebreo Solomon.

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Pubblicato in : EvidenzaTag: #acffiorentina #fiorentina #pagelle

Info Francesco Matteini

Giornalista professionista, è stato capocronista e responsabile della redazione sportiva del quotidiano La Nazione e caporedattore del Corriere Fiorentino, inserto fiorentino del Corriere della Sera. Collaboratore de La Stampa e del Sole 24 ore, opinionista in trasmissioni radiofoniche sportive locali, è editorialista di Fiorentinanews.com

Post precedente:Fiorentina-Cremonese 1-0: io l’ho vista così (Vittoria che vale per 4)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alessandro Masangui

    07/01 23:45 alle 23:45

    D’accordo su quasi tutto,su Vanoli invece non mi trovi d’accordo a 5 minuti dalla fine non devi chiuderti loro consapevoli del rigore non dato buttano la palla dentro e Zaccagni se lo procura.. Dentro Fortini e resta alto..
    pareggio giusto ma la porti a casa

    Rispondi
  2. Piero

    08/01 01:51 alle 01:51

    Vado controcorrente e scrivo che oggi come oogi per noi Gosens è un problema.
    Oggi non abbiamo giocato a 4 (dietro) ma a 3, Goesen era altissimo e infatti i recuperi li ha fatti Gudmundsson . Nel primo tempo quella fascia è stata letteralmente assaltata erano sempre in superiorità numerica. Sarà assurdo ma Ranieri ci da più solidita difensiva. Se Goesens non avesse segnato quanto gli avresti dato?
    Il rigore non dato alla Lazio è incredibile.
    Anche a me non sono piaciuti i cambi di Vanoli nei minuti di recupero.

    Rispondi
  3. Massimo

    08/01 11:53 alle 11:53

    Il girone di andata finisce con tinte leggermente meno fosche rispetto a quelle con le quali è cominciato, e il punto con la Lazio è tanto utile quanto immeritato, ma il calcio dipende moltissimo anche dalla sorte che anche a questo giro ci ha dato una grossa mano. Come sempre quando la partita non la perdiamo vediamo solo il bicchiere mezzo pieno, ma dobbiamo invece vedere quello mezzo vuoto se vogliamo crescere, migliorare e salvarci. Nel primo tempo noi non abbiamo fatto nemmeno un tiro in porta mentre la Lazio ci ha preso a pallonate, senza scordare che De Gea si è guadagnato anche stavolta abbondantemente lo stipendio. Nel secondo tempo un po’ meglio e infatti abbiamo preso subito gol; meno male che Gosens si è ricordato di essere quell’ottimo giocatore che giocava a Bergamo e ha pareggiato i conti. Non entro nella diatriba dei rigori sì o rigori no (molto dubbio quello di Gudmudsson e tirato anche male), né sulla difesa a bischero di Comuzzo ormai a “partita quasi vinta”; quello che non va bene è altro: è la paura di giocare a calcio che ha questa squadra. Vedere una palla che è quasi in area avversaria tornare una, due, tre volte indietro via via fino a De Gea è una cosa stomachevole e ormai inaccettabile. Questo rinunciare all’offensiva, questo traccheggiare fino a perdere palla, questo rallentare il gioco fino a lanciare nel nulla buttando via palloni su palloni ha di fatto portato la Fiorentina al posto in classifica che purtroppo merita. Sì, potevamo anche vincere ma sarebbe stato solo un caso, perché si è vista una partita tra due squadre che andavano a due velocità diverse, con la Lazio che arrivava in porta con tre-quattro passaggi e noi che non ci arrivavamo con trenta. E basta con questa beatificazione assurda di Fagioli solo perché è riuscito a fare un assist in area! Continua inoltre il mistero di cosa ci veda Vanoli in N’dour (tenuto in campo stavolta per 67 minuti) uno che non la vede mai, mentre in panchina viene tenuto Salomon che nel suo piccolo (in tutti i sensi) si è già visto che è uno dei pochi che tiene palla, salta l’uomo e non la butta mai via.

    Rispondi

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