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Le cinque anime del gruppo Pd e un campanello d’allarme di nome Ulivi

di Francesco Matteini | 05/07 13:06

Imprevisto, violento, concentrato: come i temporali estivi che danno una bussata d’acqua e via. Questo è stato l’intervento della consigliera comunale del Pd Giulia Ulivi sul bilancio del Comune di Bagno a Ripoli, il più importante documento di programmazione economica e politica della giunta, presentato nei giorni scorsi. Se la “tempesta” è rimasta circoscritta fra le mura dell’aula del Consiglio comunale, è perché alla fine anche la “grande accusatrice” ha votato a favore, pur dichiarandosi solo “parzialmente soddisfatta”. Così è tornato subito il sole e all’esterno pochi hanno capito cosa era accaduto.Giulia-Ulivi

Eppure le critiche di Giulia Ulivi al bilancio illustrato dal sindaco Casini, sono state addirittura più feroci di quelle delle opposizioni. Ha  sottolineato la discussione del bilancio 2015 a metà anno e “non per colpa degli uffici”. Ha biasimato la decisione di anticipare la vendita di un terreno a Ponte a Niccheri (prevista nel 2016) che “aveva necessità di maggior discussione e partecipazione da parte di tutto il consiglio”. Ha rilevato la mancanza di interventi sul lavoro: occorrerebbe “un maggior investimento per incentivare le nostre aziende ad assumere”. E la timidezza nella riduzione del carico fiscale: “Non era preferibile scegliere politicamente di avere un minor avanzo di amministrazione, ma di allentare le imposte per i nostri cittadini? Ho imparato che sono i politici che danno le indicazioni e sulla base di queste si costruiscono i bilanci di previsione”. Così come lo scarso coinvolgimento del gruppo Pd in Consiglio comunale: “Dove sta il piano programmatico e strategico che vogliamo seguire? Ci sono impostazione che andrebbero maggiormente condivise e riviste… Molto di più si poteva pensare e progettare insieme anche con il coinvolgimento in prima persona dei consiglieri e del partito”.

Una “bomba” politica disinnescata, alla fine, dal voto favorevole. Tuttavia lo strappo col sindaco resta. E va ad aggiungersi a quello che ha portato nei giorni scorsi alle dimissioni da segretario comunale  Daniele Olschki. Con un partito di fatto decapitato e ancora incerto sui passi futuri, le tensioni del Pd di Bagno a Ripoli si sono trasferite all’interno del gruppo consiliare nel quale convivo più anime. Tredici consiglieri che costituiscono la maggioranza che regge il sindaco Casini: uno per tutti, ma non tutti per uno. Ci sono i pasdaran casiniani: il presidente del Consiglio Francesco Conti, Viola Villa, Edoardo Ciprianetti, Leonardo Bongi ed Elisa Loiacono. I casiniani revisionisti: la capogruppo Laura Franchini (che per impegni di lavoro potrebbe presto chiedere un avvicendamento), Sandra Baragli, Mirko Briziarelli (possibile prossimo capogruppo, anche se pure lui è molto impegnato col lavoro). I casiniani non allineati: Claudio Falorni e Piero Gastaldo Brac. I casiniani (da sempre) critici: Giulia Ulivi (non è un mistero che avrebbe voluto fare l’assessora, e lo vorrebbe ancora; ha alle spalle importanti sponsor rignanesi) e Andrea Bencini (frustrate le sue aspirazioni a guidare il Consiglio). Infine Pierluigi Zanella, l’unico no-casiniano della prima ora (nel senso che alle primarie era schierato con l’ex vicesindaco Calvelli), che proprio per marcare il distacco dai programmi della giunta, senza provocare una rottura insanabile con un voto contrario, in occasione della seduta sul bilancio ha preferito restarsene a casa.

Il sindaco Casini non sembra preoccuparsi troppo dei mal di pancia nel gruppo. La sua forza, dopo le dimissioni di Olschki e la trombatura elettorale dell’ex sindaco Bartolini, piaccia o no, sta nell’essere l’unico vero punto di riferimento del Pd ripolese. Un partito che sembra aver superato le vecchie divisioni tra ex Pci ed ex Margherita e, forse, anche quelle tra renziani ed anti renziani. Ma, ciò nonostante,  si presenta quanto mai disunito ai vertici e disorientato alla base. L’entrata a gamba tesa della Ulivi (per usare un paragone calcistico) è un bel campanello d’allarme.

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Pubblicato in : Qui Antella

Info Francesco Matteini

Giornalista professionista, è stato capocronista e responsabile della redazione sportiva del quotidiano La Nazione e caporedattore del Corriere Fiorentino, inserto fiorentino del Corriere della Sera. Collaboratore de La Stampa e del Sole 24 ore, opinionista in trasmissioni radiofoniche sportive locali, è editorialista di Fiorentinanews.com

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