
La classifica continua a dire che la Fiorentina, oggi, sarebbe retrocessa. La partita di Napoli, però, nonostante la sconfitta, racconta un’altra storia. La squadra viola gioca alla pari con una delle squadre più forti del campionato (anche se con un mucchio di assennze importanti) e non avrebbe demeritato il pareggio. Era già successo con le squadre di alta classifica.
Il problema è non riuscire a fare la voce grossa con quelle che hanno rose inferiori alla Fiorentina e al Franchi o a casa loro, spadroneggiano. Vediamo cosa accadrà alla prossima partita contro il Torino.
Vanoli eccede in coraggio (o incoscienza?) schierando una formazione molto offensiva, senza centrocampisti di contenimento (che peraltro in rosa non esistono). La coppia Brescianini – Fabbian, purtroppo non funziona. Scarso supporto a Piccoli in fase offensiva, ancora meno attenzione in quella difensiva. Infatti il gol del Napoli nasce da un contropiede su lancio di Meret per Vergara che nessun centrocampista intercetta.
Vanoli stavolta prova a cambiare qualcosa: nella ripresa entra Mandragora ed esce Fabbian. La squadra ringrazia: c’è più equilibrio nonostante il raddoppio degli azzurri. Il primo gol di Solomon in serie A potrebbe riaprire la partita, ma non sarà così. Risultato in bilico fino alla fine. Per ora ci dobbiamo accontetare di questo.
De Gea – 6 – Non rilevo colpe sui due gol presi.
Dodo – 6 – L’intesa con Solomon comincia a funzionare. La coppia confeziona il gol della speranza (delusa).
Comuzzo – 6,5 – Controlla prima Elmas poi Højlund e rimedia con efficacia ad alcune incursioni partenopee. Oggi niente distrazioni.
Pongracic – 5,5 – Botte da orbi con Højlund a cui concede solo sponde, ma si fa infilare sull’azione del primo gol del Napoli.
Gosens – 4 – E’ dalla sua parte che sbucano più di frequente i giocatori del Napoli. Lascia a Gutiérrez spazio e tempo per prendere la mira e silurare De Gea (anche se manca il raddoppio di marcatura, di un centrocampista).
Solomon – 6,5 – Nel primo tempo qualche giocata bella da vedere ma che non produce effetti. Nella ripresa più concreto e preciso quando infilza Meret. Sostituito (di nuovo) nel momento migliore. Boh…
Fagioli – 6 – Ritmo indivolato e marcatura stretta ne limitano le possibilità di ragionamento. Mezzo punto in più per la sciabolata finale che mette Kean in condizione di battere a rete.
Brescianini – 5 – Ok, non è un centrocampista di contenimento, ma quando Vergara parte palla al piede lui fa lo spettatore: questo chi lo prende? Ah, toccava a me? Meglio ma non bene nella ripresa.
Fabbian – 4,5 – Come “spalla” di Piccoli produce poco. Si autoeclissa tanto da essere sostituito tra il primo e il secondo tempo.
Gudmundsson – 5,5 – Quasi esiliato sulla fascia per lasciare spazio ai due nuovi centrocampisti d’assalto, entra poco in gioco. Ma è sua l’occasione più ghiotta per il pari nel primo tempo. Bravissimo Meret un po’ pollo lui..
Piccoli – 6,5 – Colpisce il palo con un colpo di catapulta. Costante scambio di “complimenti” con Buongiorno. Crea le condizioni per il gol di Solomon. Ha la palla del pari, ma non centra la pota. Non segna ma risulta decisivo.
Mandragora – 6 – Offre alla difesa la copertura che mancava. Di più non gli si può chiedere.
Kean – 5 – Tira verso la porta tre volte senza mai centrarla. Ormai, purtroppo, un classico.
Parisi – 5,5 – Un pizzico di vivacità, a salve, sulla fascia sinistra.
Ranieri – 6 – Contribuisce alla fase di copertura tenendo De Gea al sicuro.
Fazzini – 5 – Sempre per terra.
Allenatore: Vanoli – 5 – Mette in campo una formazione super offensiva, ma fino al vantaggio del Napoli si gioca quasi esclusivamente nella metà campo viola. Tuttavia il gol arriva in contropiede sull’asse Meret-Vergara. Qualcosa non torna. Rimedia cambiando uomini e poi modulo nella ripresa. La squadra reagisce, ma non basta per riacciuffare il risultato.
Arbitro La Penna – 6 – Gara senza problemi ma qualcosa gli sfugge. Var Nasca/Aureliano – Sv
Telecronaca Dazn Pardo/Parolo – 6,5

Coppa Italia/ Fiorentina-Como 1-3: io l’ho vista così (L’ultimo cambio grida vendetta!!!)
sono d’ accordo,ma solo su Comuzzo non mi trovi d’accordo,stava per fare un autogol che il palo salva…in difficoltà sui palloni alti
Caro Magrini hai dato la sufficienza al sig. LaPenna ,dimenticando che Bungiorno andava espulso anche prima ( molto prima ) dello schiaffone rifilar a Piccoli!!!
Allora anche Parisi per aver rotto il naso a Vergara. In realtà nessuno dei due è da espulsione, perché non sono falli volontari, ma da giallo: sono le due cose che gli sono sfuggite.
Come dice Matteini anche stavolta poteva starci un pareggio ma così non è stato e per un semplice motivo, perché non la buttiamo mai dentro. Non ci riesce Piccoli (al di là del palo preso) sul gol di Salomon come non ci riesce a due metri di fronte a porta a fine gara, ma non ci riesce neanche Gudmundsson di testa nell’unica offensiva del primo tempo (nata da una punizione e non certo da un’azione manovrata). Non nomino Kean che ormai spara a ca..o da qualsiasi posizione si trovi perché qualcuno gli continua a dire che solo lui entrando può risolvere la partita. Devo però dire che la formazione iniziale mi ha fatto ben sperare; soprattutto che Vanoli avesse finalmente capito che è del tutto assurdo entrare in campo solo con la paura di perdere ed il fatto che i “nuovi” non abbiano purtroppo “funzionato” non la ritengo una sua colpa visto che non tutto si può ottenere nell’immediato. Il problema più grande è la difesa. Non era Brescianini che doveva inseguire Vergara ma i centrali, con Pongracic che si era fatto “uccellare” da Hojlund e Comuzzo a pascolare lontano! Il secondo gol è ancora peggio, si lascia giocare il Napoli fino al limite dell’area, ci si fa scappare l’attaccante che si accentra per tirare senza raddoppiarlo! Roba da amatori. Non mi è piaciuto poi neanche l’arbitro che ha dato un solo giallo ai napoletani nonostante che non abbiano fatto altro che dare delle gran pedate e fare falli tattici per tutta la partita. E mentre Piccoli anche stavolta ha delle enormi responsabilità sul risultato finale ribadisco che Fagioli assomiglia sempre di più una ragazzina al saggio di danza di fine anno. Lo marcano e lo picchiano? Tiri fuori di più gli attributi, cosa si aspetta che gli avversari gli stendano un tappeto rosso?!
Ma tutto quanto appena detto non spiega la sconfitta di Napoli. La spiega il fatto che i partenopei, sebbene a corto di giocatori, andassero ad un’altra velocità rispetto a noi, che con il nostro solito traccheggiare non li abbiamo mai davvero agonisticamente fronteggiati. E, udite udite, alla fine se è accorto anche Vanoli che urlava inutilmente “più veloci!” mentre assisteva all’ennesimo passaggio indietro. Proporrei nel prossimo allenamento una direttiva chiara per la gara col Torino: chi la passa sistematicamente indietro guarda la partita successiva dalla tribuna…vediamo se capiscono!
Scusa Massimo ma se giochi con un centrocampo composto da Brescianini Fagioli, Fabbian, chi è l’interditore? In pratica chi copre la difesa? In più con un finto 4 4 2 Dodo e Goesens sono sempre alti e coprono pochissimo. La formazione iniziale mi ha fatto venire l’orticaria.
Considerazione non pertinente alla partita dei viola e relativa al petardo di Cremonese_Inter.
– Coppa EUEFA: Fiorentina – Grasshopers, petardo in campo (lanciato non da sostenitori viola); perdita a tavolino 0-3
– Episodio famoso di Atalanta-Napoli Alemao resta a terra per una monetina:; perdita della partita all’Atalanta 0-2 (e scudetto al Napoli).
Nel caso in oggetto si parla di “divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter”.
Mi sembra ci sia qualche incongruenza.
Sui viola, e in generale, non condivido la mania dell’ “arbitraggio all’inglese”. Se e’ fallo e’ fallo, punto.
Le marcature di Bongiorno su Piccoli e, spesso, di Pongracic assomigliano a un match di wrestling.
Un fallo di Bongiorno su Piccoli nel secondo tempo, non fischiato, avrebbe implicato l’espulsione di un calciante (“sgozzata” perfettamente evidenziata della visione rallentata).
Sempre ale’ viola.