
Ho perso le parole, per dirla con Ligabue.
La Fiorentina parte a razzo, va in vantaggio, subisce dopo pochi minuti il pareggio e si liquefà. In campo manca tutto: personalità, oroglio, ferocia agonistica, idee di gioco, concentrazione sulle palle inattive, intelligenza tattica. Un’intera partita a scodellare palloni mosci dalla tre quarti nell’area del Sassuolo, a beneficio del portiere Muric che, ovviamente, li prende tutti.
Neanche un tiro in porta, ad eccezione del rigore. La peggior difesa del campionato con 24 gol subiti in 14 gare. I numeri non dicono tutto, ma neanche mentono. Vanoli bercia tanto dalla panchina, ma di soluzioni in testa non ne ha. Patetico il lancio in campo di Kouame, scampato alla strage degli esterni solo grazie all’infortunio che lo tolse dal mercato. Pioli aveva fatto lo stesso con Sabiri.
Una sconfitta che consolida l’ultimo posto in classifica. Che pare essere il vero obiettivo stagionale di una dirigenza incompetente, incosciente e presuntuosa.
E guai a chi dice che dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Io non remo per finire in serie B!
De Gea – 4 – Incertezze gravi sui due primi gol.
Dodo – 4 – Tranne in un’occasione, ribalza sempre su Doig.
Comuzzo – 5 – Qualche buona chiusura ma rinvii non sempre precisi.
Marì – 5 – Sbanda quando il Sassuolo gioca in veloocità, mai in grado di salvare la situzaione.
Ranieri – 5 – Prova ad appoggiare la manovra offensiva, senza risultati apprezzabili.
Parisi – 5 – Si procura il rigore incassando un cazzottone da ko. Lascia ampio spazio a Volpato per calciare a rete e segnare. Si fa superare facilmente anche quando subisce fallo e il bis di Volpato viene cancellato.
Fagioli – 4 – Passaggini a tre metri, mai una presa di responsabilità.
Sohm – 4 – Grande, grosso e impalpabile.
Mandragora – 5 – Calcia bene il rigore del momentaneo vantaggio. Si fa sovrastare da Muharemovic che, di spalla, infila De Gea.
Gudmundsson – 3 – Costantemente defilato nel primo tempo. Nella ripresa gioca più palloni ma senza incidere.
Kean – 4 – Un paio di tiri fuori bersaglio, abbonato al fuorigioco.
Ndour – 5 – Non porta né dinamismo, né grinta.
Fortini – 5,5 – Nel marasma finale almeno non aggiunge nefandezze.
Viti – 5 – Konè galoppa in territorio abbandonato: il suo.
Piccoli – 4 – E’ riuscito a toccare la palla?
Kouame – Sv
Allenatore: Vanoli – 3 – Formazione, schema e gioco, anzi non gioco, fotocopia di Pioli.
Arbitro Pairetto – 6,5 – Vede bene i due episodi chiave (rigore e gol annullato), tiene in mano la gara. Var Marini/Forneau – Sv
Telecronaca Dazn Mancini/Brocchi – 6,5

Atalanta-Fiorentina 2-0: io l’ho vista così (Una gara, tre conferme)
Devono metterli al minimo di stipendio e non promettere che vadano da altre parti.
Mercenari e basta
m
Che Ferrari stia pensando a una nuova maglietta celebrativa ? Gli possiamo dare un consiglio……un giglio listato a lutto.
Io non me la prendo con i giocatori,non sono una cima e non hanno una guida tecnica e comportamentale all’interno della societa’,il mio disprezzo e’ per l’azzeccacarbugli americano che a livello tecnico gestionale e’ stato di una negligenza epocale.Mi auguro che rimanga a casa sua e si dia da fare per vendere.
Vanoli = Pioli è vero. Sull’uno a due la squadra difendeva lo svantaggio
Mi viene in mente una frase di Nereo Rocco “Chi no ga le bale pole anca star fora !”
Era il Milan in casa dell’Independiente……..ma la frase mi sembra calzare anche ai “nostri ragazzi”.
(ogni riferimento, anche, a Fagioli e’ puramente voluto).
Ennesima sconfitta ed ennesima figura di merda nonostante tremila tifosi al seguito; ed anche il Verona vince con l’Atalanta di Palladino e ci lascia da soli meritatamente ultimi in classifica ormai destinati a retrocedere. Non esiste più squadra, ormai è evidente, che giochi un calcio peggiore del nostro e quindi in cosa vuoi sperare? La sorte ti sorride con un rigore trovato ad inizio gara e vedi che due giocatori se lo litigano senza alcun intervento da parte di Vanoli in panchina, De Gea che prende tre gol davvero da “portierino di primo pelo” e il Sassuolo che al nostro confronto sembra il il Brasile del ‘70. Intanto nessuna variazione nel gioco, nessun giocatore moscio messo in panchina, nessun cambiamento nell’assetto di una difesa dove ogni palla che arriva da calcio piazzato diventa una sentenza di morte per De Gea. Vanoli si è già fatto triturare da questi ragazzotti spocchiosi e senza palle a cui viene chiesto solo di metterci un po’ di determinazione e di fiato per onorare una maglia che rischia quasi certamente di festeggiare i suoi cento anni in serie B. Nessuna scusante più per nessuno, la responsabilità di questa disfatta sportiva è troppo grande! Si giochi la prossima partita con la Primavera e con Galloppa in panchina, magari almeno un tiro nella porta avversaria lo vedremo…