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Bomba granata o bianconera? E nell’incertezza lo Stadium non si chiude

Brutta storia quella della bomba carta scoppiata fra i tifosi del Toro. La prima versione indicava gli juventini come responsabili del lancio. Poi la Procura di Torino, dopo aver visionato i filmati, aveva ipotizzato che l’ordigno fosse esploso sul posto dove lo stavano confezionando. Infine la Digos ha fornito una ulteriore ricostruzione che accusa nuovamente i tifosi bianconeri come responsabili. Morale:  il Giudice Sportivo ha deciso di non prendere nessun provvedimento, rinviando alla Procura federale un supplemento di indagine. Logico, viene da pensare, di fronte a versioni contrastanti. Punire degli innocenti sarebbe criminale. Tuttavia nella mia mente si è fatto strada un pensiero maligno. Non sarà che questa incertezza, questo cambio di versioni è funzionale proprio al rinvio della decisione del Giudice sportivo? Non sarà che si vuol evitare un provvedimento di chiusura dello Juventus Stadium (che poi sarebbe il minimo) in occasione della prossima partita con la Fiorentina al termine della quale la Juventus potrebbe festeggiare lo scudetto? Come è possibile che un fatto accaduto alla luce del sole, in mezzo a migliaia di persone, sotto l’occhio (si spera attento) di funzionari adibiti all’ordine pubblico e telecamere capaci di individuare se gli ultrà hanno i brufoli, possa presentare una ricostruzione così complicata e controversa? Il tifo cieco e idiota non contagia solo le curve degli stadi. Anche magistratura e forze dell’ordine non ne sono immuni. 

2 commenti

  1. ugo pannocchia

    Tosel sta aspettando che Agnelli dia il via libera alla squalifica dello Rubentus Stadium!!!!..e poi dicono che non bisogna avere paura della magistratura!!!!
    Ugo