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Da Denis a Pato, sperando che le voci restino tali

Premesso che le voci di mercato sono al 99 per cento destinate a restare tali, quelle che per ora sento girare intorno all’attacco della Fiorentina non mi convincono. Cominciamo dal Tanque Denis, attaccante ormai nella fase discendente della sua carriera. Il suo ingaggio a cosa servirebbe? A mettere in panchina la coppia  Gomez- Babacar? Anche io sono deluso dalle prestazioni del tedesco, ma mi rifiuto di pensare che Marione abbia disimparato a fare gol. Alzare bandiera bianca, significherebbe ammettere la più clamorosa disfatta di mercato viola che io ricordi, tenuto conto di costo del cartellino, stipendio al giocatore e carico di aspettative da parte dei tifosi. Prima di accettare uno scenario così catastrofico ci penserei bene e poi non ne farei di niente. E comunque se proprio Gomez dovesse finire in panca, via libera a Babacar, che è il futuro, altro che Tanque!

Il medesimo ragionamento vale per Paloschi, che però ha caratteristiche di rapidità nell’entrare in gioco partendo dalla panchina che potrebbero far comodo. Ripeto: partendo dalla panchina. Altro nome caldo, e non da ora, è quello di Muriel. Grande talento col pallone fra i piedi ma, questa è la mia impressione,  un po’ meno fuori dal campo. Certamente la continuità di rendimento e l’affidabilità non sono sue caratteristiche peculiari. E allora forse lo si può lasciare dove sta. Poi c’è la suggestione Pato, che ha due controindicazioni: la prima è che i “cavalli di ritorno”, tranne rare eccezioni, non galoppano mai come ricordavamo; la seconda è che per quanto riguarda le infermerie abbiamo già dato in abbondanza.

L’ultimo nome accostato alla Fiorentina è quello di Vazquez. L’argentino sta facendo i fuochi d’artificio a Palermo. Ma, ecco il terribile monito, temo un bis dell’affare Ilicic. Riterrei accettabile esclusivamente uno scambio alla pari fra i due giocatori (il rischio di peggiorare sarebbe praticamente nullo). Zamparini non ha detto anche recentemente che lo sloveno è un fenomeno e che lo riprenderebbe subito? Mettiamolo alla prova.

Ps: A proposito di Ilicic: tutte le considerazioni che ho fatto finora cadrebbero se la contropartita fosse lui. In questo caso ben venga chiunque. Perfino un Ficini.

3 commenti

  1. sono d’accordissimo su tutto anche se Muriel con Montella lo vorrei vedere
    Comunque siamo al mercato di Gennaio, quello di questa estate è stato un disastro ricordiamolo
    Tatarusanu – questa me la devono spiegare, si conferma Neto, senza fargli firmare un contratto nel momento per lui più difficile, e si compra un portiere che mette in discussione la leadership del brasiliano, dandogli uno stipendio più alto senza farlo giocare, complimenti
    Basanta – l’unico che gioca (da poco) senza sembrare un fenomeno
    Richards – mai visto
    Badelj – visto purtroppo
    Brillante – giubilato alla prima
    Kurtic – sparito, e comunque non è un granché
    Marin – mai visto e pare che ora lo si mandi anche via
    Octavio – chi?
    Si può dire o non si può dire che è stata una campagna acquisti/vendite pessima?
    Si può dire che Cuadrado che qualcuno voleva vendere a 50mil, andava venduto anche a 30 e forse anche anche a 28?
    Ora vediamo a Gennaio, certo, a gennaio acquisti buoni non se ne fanno, intanto il Milan ha preso Cerci, si dice che l’Inter possa prendere Podolsky, e via andare
    Poi c’è il caso Gomez, perché di caso vero e proprio si tratta, secondo me questo a Firenze non segna più, non dico che sia un bidone, dico semplicemente, che questo con la maglia viola, non segna più, colpa del gioco di Montella? Un campione se è tale si vede sempre, guardate Ibraimovic, non era certo la sua squadra il barcellona, ma 16 reti le segnò, io penso che per il bene suo e nostro andrebbe venduto subito, ora, ammesso che ci sia qualcuno che ce lo compra, e con il ricavato si prendono due non di più due giocatori come si deve, non degli infortunati cronici da risistemare, non delle scommesse, due buoni, il centravanti ce lo abbiamo si chiama Babacar, e due delle squadre che ci sono davanti, Milan e Roma giocano senza centravanti