
Avvio shock: 45 secondi e la palla è già alle spalle di De Gea. Un attimo dopo la scena si ripete ma, fortunatamente, Barella è in fuori gioco per centimetri. La Fiorentina pare un pugile suonato in attesa del Ko. Col passare dei minuti la situazione si riequilibria, si stabilizza, le due squadre giocano alla pari. L’Inter è più forte e picchia pure. I viola replicano con la forza della volontà: quella spesso assente nelle tante partite precedenti.
Il pareggio di Ndour è l’inevitabile epilogo di una condotta presuntuosa da parte dei primi in classifica. Tante perdite di tempo nelle rimesse laterali, per anestetizzare la possibile reazione della Fiorentina. Ma stasera neanche il cloroformio nerazzurro irretisce i viola. Che, ottenuto il pari più che meritatamente, mettono anche un pizzico di apprensione all’Inter.
Il finale è di nuovo da scariche di adrenalina per il Franchi. Tuttavia la Fiorentina tiene nonostante i soliti cambi di Vanoli poco comprensibili nei minuti di recupero. Siamo probabilmente fuori dalle sabbie mobili della lotta per non retrocedere. Non lo dice ancora la classifica ma lo certifica la partita contro l’Inter. Finalmente una prestazione dignitosa.
De Gea – 6 – Qualche incertezza, un’uscita di pugno a rischio autogol, due parate nel convulso finale che congelano il risultato.
Dodo – 6 – Cross ne azzecca pochi però limita le incursioni di Di Marco.
Ranieri – 5,5 – Osserva Esposito che salta e segna indisturbato. Tanta foga ma scarsa lucidità.
Pongracic – 6 – Usa più le mani che i piedi per frenare l’impeto degli avversari.
Gosens – 6 – Non si azzarda a superare la metà campo. Presidia la fascia con diligenza.
Ndour – 7 – Esce dal suo tipico ritmo blando per uno scatto che lo porta ad essere nel posto giusto al momento giusto. Gol e un secondo tempo di grande personalità.
Fagioli – 6 – Uso al fioretto si trova a disagio se gli avversari brandiscono la clava. Qualche buona verticalizzazione.
Brescianini – 6,5 – Tenta qualche inserimento offensivo e usa la sua stazza fisica per contrastare le prepotenze nerazzurre.
Parisi – 6 – Ha di fronte avversari che non abboccano ai suoi dribbling, ma non rinuncia a provarci.
Gudmundsson – 6 – Un paio di intuizioni, un colpo di testa che fa venire i brividi a Sommer e il tiro cross che apre la strada al gol di Ndour.
Kean – 5,5 – Prima cicca davanti alla porta un bel cross (era fuori gioco ma lo svarione resta). Poi arriva in ritardo sun un pallone ancor più invitante, mancando il tocco in porta. Ogni partita è un match di lotta greco romana con il centrale avversario.
Harrison – 6 – Corre come un indemoniato su ogni pallone spezzando le trame offensive degli avversari.
Piccoli – Sv
Fabbian – Sv
Comuzzo – Sv
Allenatore: Vanoli – 6,5 – Dopo un inizio balbettante la Fiorentina prende la parola e non si fa intimidire dall’Inter. Comprensibile la sostituzione di Parisi, ormai in deficit di fiato, meno i due cambi nel recupero che disorientano la squadra che infatti subisce due tiri da dentro l’area.
Arbitro Colombo – 5 Numerose valutazioni molto discutibili. Incomprensibili le ammonizioni di Kean e Ndour – Var Maresca/Massa – Sv

Rakow – Fiorentina 1-2: io l’ho vista così (Viola spavaldi in attesa dell’Inter)
Tutto ok,a Vanoli va fatto un corso di coraggio.. anche stasera i suoi cambi rischiano di farci male
Inizio decisamente shock.
Seratuccia per Ranieri, ma Esposito sembra veramente forte (anche l’ultimo tiro parato da De Gea, fatto con una marcatura non banale di Pongracic, lo certifica).
Il peggiore in campo effettivamente l’arbitro. Dopo una serie di ammonizioni a capocchia (N’Dour su tutti) non ammonisce il centrale dell’Inter che stende Piccoli a centrocampo con mossa di wrestling.
Anche Gud non mi ha entusiasmato….ma il tiro che porta al gol lo porta alla suffcienza.
Piacevole sorpresa la verve di Harrison.
I cambi di Vanoli negli ultimi minuti delle partite sono oggetto di sceneggiatura per un film horror.
Buon Capodanno Fiorentino per il prossimo mercoledi’ 25.
Dopo un inizio gara con una difesa da “oggi le comiche” la partita attesta che la differenza tra la probabile vincitrice dello scudetto e una squadra che lotta ancora per non retrocedere di fatto non esiste. Si rivede finalmente la grinta e la voglia di provare a giocare a pallone. Il punto rimediato con l’Inter vale quindi molto di più del valore numerico che muove la nostra classifica e si comincia a rivedere una Fiorentina degna del suo nome. E al di là della santificazione di un Fagioli che ancora non sa metterla in porta dal limite dell’area e di un Ndour che fa un gol da un passo su ribattuta del portiere, segnalerei un Brescianini che è stato (anche inaspettatamente) una vera e propria roccia a centrocampo. Sulla tristezza dei cambi di Vanoli ormai si è detto tutto. Inutili a cinque minuti dalla fine, e come sempre pieni di paura, quando inserendo Piccoli insieme a Kean (che in quel momento difendeva ogni pallone là davanti) avrebbe potuto addirittura vincerla questa partita mandando in estasi il pubblico del Franchi. Ma questo è Vanoli, un allenatore mediocre, e quando qualcuno glielo fa capire tra le righe con qualche domanda al riguardo si incazza pure perché non vuole proprio sentirselo dire.
Come sempre, o (quasi) condivido le pagelle del buon Matteini…. sfv’57