
Una vittoria che spinge la Fiorentina lontana otto punti dalla zona retrocessione. I viola, dopo aver traballato nei primi minuti, mettono concentrazione e spirito di gruppo nell’arginare le folate della Lazio. Una vittori che premia chi ne aveva più bisogno e ha messo in campo più determinazione. Partita spumeggiante per dieci minuti, poi da gassata diventa liscia e così resta fino alla battaglia davanti alla bandierina del calcio d’angolo nei secondi finali. La fase offensiva resta faticosa: due tiri in porta un gol. Però sono già il doppio dei tiri in porta scoccati contro il Verona (col medesimo risultato). Piano, piano…
De Gea – 7 – Due parate nei primi minuti che evitano il tracollo.
Dodo – 6 – Brioso quando sprinta, qualche distrazione in copertura.
Ranieri – 6,5 – Solido e affidabile.
Rugani – 6,5 – Sempre ben posizionato.
Gosens – 7 – Colpo di testa vincente che spiana la strada alla squadra. In apertura di gara è quello che sbanda di più.
Mandragora – 6 – Si impegna come frangiflutti.
Fabbian – 5 – Non si capisce quale sia la sua posizione, forse la ignora pure lui. Corre tanto (lo dice la statistica) ma a vuoto.
Ndour – 6 – Insieme a Mandragora si occupa di frenare l’impeto dei laziali alla ricerca del pari.
Fazzini – 6 – Generoso, si dedica anche alla fase divensiva. Impreciso nei rilanci.
Harrison – 6,5 – Sulla sua intensità e i suoi polmoni si può sempre contare. Assist per Gosens.
Piccoli – 5,5 – Un tiro alto e tanti scatti senza palla, che non arriva mai e mai se la conquista..
Pongracic – 6 – Dà solidità nella fase finale.
Balbo – 6 – Deciso e preciso non lascia spazio agli avversari.
Solomon – Sv
Allenatore: Vanoli – 6,5 – Una vittoria del sacrificio e della tigna. Da pericolante che ha più “fame” degli avversari. Finalmente solo un paio di distrazioni iniziali in area.
Arbitro Fabbri – 8 – Coraggioso. Non è da tutti essere chiamato al Var e confermare la propria decisione. Sul contatto tra Mandragora e Noslin vede meglio lui dei due ai monitor. Var Paterna/Aureliano – 4 – Richiamano l’arbitro, sbagliando.
Telecronaca Dazn Giustiniani/Budel – 6 – Troppe divagazioni.

Crystal Palace – Fiorentina 3-0: io l’ho vista così (Pensiamo al campionato, che è meglio…)
concordo ma eno Harrison che innanzitutto è fatto giocare a destra e li sbaglia Vanoli ma a parte la corsa sbaglia lo sbagliabile
Continua la fortunata sagra del “un tiro in porta, un gol” che ci consegna anche stavolta a tre punti necessari come il pane per la lotta salvezza. (Dico un tiro perché l’altro, di Harrison con parata del portiere, era palesemente fuori). Scene di giubilo tra i tifosi, si parla di eventuale conferma di Vanoli e di questo “vanolismo” che non si sa bene in cosa consista se non nel più integrale catenaccio che comporta il solo l’entrare in campo per cercare di non perdere e mai per cercare di vincere. Nessuno oggi (giustamente contento per il risultato contro una Lazio comunque sotto tono, seppure come noi con tante assenze) si è accorto che la Fiorentina durate i 90 minuti ha perso ben 44 volte il pallone in fase di possesso tra svarioni, mancati passaggi, triangolazioni sbagliate e via discorrendo. Quindi questa squadra che ha vinto con la Lazio che razza di gioco ha fatto, se non perdere sistematicamente palla? Gli uomini di Sarri hanno fatto fare tre parate di un certo livello a De Gea e hanno dominato il possesso del gioco per due terzi della partita. Ci è andata ancora di lusso e, ripeto, in questo anno pietoso va bene anche questo ma non parliamo di calcio, quello lo abbiamo visto l’altra sera a Como con l’Inter surclassata nel primo tempo e che ha recuperato il risultato solo grazie alla scarsità della difesa del Como e del suo portiere. Sia chiaro, se ci salva a Vanoli dovremo dare anche il giusto riconoscimento per non festeggiare il centenario in B ma, arrivederci e grazie.
Ah dimenticavo mister, se riuscissimo a fare addirittura quattro tiri in porta giovedì forse sfanghiamo anche la qualificazione col Crystal Palace…
Con tutto il rispetto, ma Vanoli è stato preso per dare un gioco alla Fiorentina? No è stato chiamato a salvare una squadra che aveva 6 punti e che davano tutti per spacciata. La cosa più bella, che ha fatto è stata quella di ricreare un gruppo coeso, si è visto ieri sera da come si sono aiutati in campo e da come hanno festeggiato. Mi auguro anch’io che non sia il prossimo allenatore della Fiorentina, soprattutto per la sua salute. Ultima cosa Mourinho, il più grande catenacciaro di tutti i tempi, con l’Inter ha vinto il triplete.
D’accordo con Matteini. Come quasi sempre del resto! SFVì57