
La Fiorenina scintilla e entusiasma per una trentina di secondi. Il tempo di sprecare due nitide azioni da gol con Mastrantuono e Njie. Poi il buio per tutto il primo tempo. La ripresa comincia con una Viola pimpante grazie agli innesti di Atta e Gnonto e il gol di Pellegrino (grati a Perri). Un fuoco di paglia. Il Toro trova il pari, e, ringalluzzito da un avversario sempre più timido, raddoppia e si porta a casa tre punti insperati.
Fiorentina senza né capo né coda. Atta lasciato in panchina fa strabuzzare gli occhi, soprattutto vedendo chi c’è in campo. Davanti lotta un brindellone di quasi due metri, specialista nei colpi di testa e quanti cross gli sono arrivati? Zero.
Mastantuono gioca da solo, ma non è Messi e, al momento, neanche poco meno. Fagioli non predica né porta la croce. Brescianini in campo tiene la squadra in inferiorità numerica. Ciao Mario viene scherzato da tal Cacciamani che lo saluta e lo salta. A bordo campo c’è uno che urla ordini che nanche lui comprende. Dicono sia l’allenatore… Ultimissimi dopo tre giornate. Anche gli incubi a volte tornano.

De Gea – 6,5 – Spinge fuori dallo specchio di porta un tiro mancino (anche se di destro) di Mandragora. Non gli riesce il bis.
Joao Mario – 4 – Cacciamani lo salta e lo sposta a piacimento nel primo tempo. Ha la reattività di un bradipo quando permette a Adams di toccare due volte il pallone in area e segnare.
Dragusin – 5,5 – Fuori posizione sul raddoppio del Toro. Nel finale compie un paio di inutili falli che fanno solo scorrere il tempo a favore dei granata.
Viery – 6 – Esordio in campionato senza infamia e senza lode.
Valdepenas – 4,5 – Dove sono finite le progressioni pre campionato? Si fa saltare dal Belhghali come un birillo: è l’azione del raddoppio del Torino.
Brescianini – 3 – In attacco lo si vede poco, invece in difesa ancora meno. Atta – 5,5 – Almeno ristabilisce la parità numerica data la nullità del compagno che sostituisce. Un bel colpo di testa.
Fagioli – 5 – Copre poco e costruisce meno. E’ il più vicino a Mandragora e sa che calcia da fuori ma, generoso con l’ex compagno, gli lascia un piazzale a disposizione.
Oulai – Sv – Esce presto per infortunio. Ndour 5 – Giocatore perennemente al trotto. Di galoppare non se ne parla.
Njie – 6 – Sfiora l’esordio da apoteosi con gol al primo tocco di palla. Fattori sulla linea glielo cancella. Ha la ripresa delle mitiche Kawasaki, ma non contate su di lui in copertura. Goncalves – Sv –
Mastantuono – 5 – Oltre a farsi la foto con Bati avrebbe dovuto studiare come si supera il portiere in uscita con un pallonetto (vedi partita Fiorentina all star). Molti spunti personali, tutti senza esito. Gnonto – 6 – Allarga il campo evitando inefficaci accentramenti. Porta un pizzico di imprevedibilità sulla fascia.
Pellegrino – 6,5 – Non gli arriva un cross, così decide di provare un tiraccio dalla distanza che avrebbe parato anche il portiere del Grand Hotel. Non Perri. Primo, unico e, purtroppo, inutile gol viola in questo campionato. Beto – Sv
Allenatore: Grosso – 2 – Atta in panchina è una bestemmia. Squadra sempre bassa. Giocatori che si lanciano in scorribande personali senza costrutto. Pressing sconosciuto o effettuato (inutilmente) in solitario. Furore agonistico inesistente. Rischia di far rimpiangere il peggior Pioli e il miglior Iachini.
Squadra arbitrale Massa & C. – 7 – Lascia correre qualche contrasto ruvido, ma il gioco ne guadagna. Partita facile che non complica.
Telecronaca Dazn Testoni – 7

100 anni Fiorentina: la pagella della festa
che coraggio il voto a San Dormi De Gea…un portiere, un portiere qualunque e forse anche Perri, se l’avversario tira da quaranta metri, ha il tampo di fare un passo e tuffarsi. Non De Gea, luino… e davanti a Che Adams ovviamente non muove un passo, uscire è delitto. Voto 3, senza più stima
Troppo buono, specie con Valdepenas. Fortini sembrava Garrincha.
Visti oggi alcuni non sono giocatori da serie A (Joao Mario, Dragusin)
Ma il preparatore atletico e’ lo stesso dello scorso anno ?