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Il bonus “giornata sì” per la Fiorentina si è esaurito al novantesimo dopo le paratone di De Gea, le due traverse di Carlos Augusto, il rigore non dato per il fallo di Viery, il tiraccio della domenica di Jimenez. E la modalità si è trasformata immediatamente in “giornata no”. Quella in cui a zero minuti dal termine stai vincendo a Mlano, nonostante l’Inter ti abbia bombardato inutilmente (33 conclusioni) e tu abbia fatto solo un paio di tiri in porta, ma arriva un uno-due da Ko sul ring all’ultimo round.
Meritavamo di vincere questa partita? No. E neanche di pareggiarla. Ma il gioco del calcio riserva, talvolta, finali impensabili. Invece usciamo sconfitti nonostante – e non a casua – di una clamorosa svista arbitrale. Per i tifosi viola la beffa è sempre in agguato.
L’Inter è molto più forte e molto più squadra della Fiorentina, che però ha in panchina il suo vero tallone d’Achille. Vanoli ha pensato di congelare il vantaggio incrementando i difensori a scapito degli attaccanti. Mossa fatale, per le sorti della gara. Il bunker che aveva tremato ma retto fino alle sostituzioni, si è sgretolato. Perché fuori Mastantuono, non autore di una partita spumeggiante, ma unico attivo davanti? Perché arretrare ulteriormente la linea difensiva, permettendo all’Inter di giocare l’ultima parte della gara quasi stabilmente nella nostra area di rigore? E, soprattutto, perché lasciare in campo Fagioli e in panchina Oulai, unico frangiflutti a disposizione?
Nel 1968 i Rokes cantavano “Bisogna saper perdere”, per la Fiorentina occorre l’arrangiamento: “Bisogna saper vincere”.
De Gea – 8 – Oggi in versione miracolistica… ma non basta.
Jimenez – 7 – Si inventa una ciabattata d’esterno alla Roberto Carlos. Sulla sua fase difensiva però… Dodò – 6 – Senza infamia e senza lode.
Dragusin – 6,5 – Oggi (quasi) in versione “Vietato l’accesso”.
Pongracic – 6 – Battaglia dura con Thuram. Viery 4 – Uno sgambetto da rigore (graziato); si fa anticipare da Thuram sul gol del pari.
Valdepenas – 4 – Si aggrappa a Thuram in modo plateale senza pudore (e senza la necessaria malizia). Joao Mario Sv.
Ndour – 5,5 – Molta corsa e qualche recupero palla.
Fagioli – 5 – Non costruisce e non demolisce. Osserva, senza intervenire, Thuram che batte a rete indisturbato. Perde un paio di palloni pericolosi.
Brescianini – 6 – Il più attivo del centrocampo, niente inserimenti ma alcuni buoni recuperi palla.
Mastantuono – 6,5 – Non fa fuochi artificiali ma è l’unico che impegna un pizzico la difesa nerazzurra. Gnonto – 6 – Autore dell’unico altro tiro in porta oltre a quello del gol.
Njie – 5 – Si intravede qualche spunto nel primo tempo, scompare dai radar nella ripresa.
Pellegrino – 5 – Lento e macchino nel controllare il pallone, non risce a far salire la squadra. Beto Sv.
Allenatore: Vanoli – 5 – Ancora una volta i cambi peggiorano la situazione e ribaltano il risultato. Continua a parlare di squadra i crescita, ma i punti in classifica sono sempre gli stessi e la difesa consolida la sua posizione di peggiore della Serie A.
Squadra arbitrale (Mariani) – 4,5 – Grave non aver visto il fallo di Viery. Primo tempo senza pecche, ripresa con alcune valutazioni poco comprensibili.
Telecronaca Dazn Mastroianni/Stramaccioni – 5

Fiorentina-Como 1-3: Io l’ho vista così (Una sconfitta di qualità… altrui)
Concordo con te sull’analisi della partita e sulle scelte scellerate di Vanoli. Voglio scrivere anche della pochezza di alcuni giocatori. Viery , Beto e Pellegrino . Se questi giocatori li avesse comprati Pradè oggi saremmo come mnimo ad infamarlo. Paratici ha costruito (spendendo un botto) una non squadra, il centrocampo di oggi era quello della passata stagione. Ma siamo sicuri che Grosso non avesse ragione?
P.S. dai un senza voto a Beto, il pareggio viene da un pallone perso da lui.