
Una differenza abissale tra le due squadre. Roma più forte atleticamente, più reattiva, più organizzata con individualità tecniche sopraffine. Fiorentina imballata, imbambolata, pasticciona.
Malen la prima. In mostra tutti i difetti dello scorso anno, pur con molti interpreti cambiati. Portiere a corrente alternata (un gol salvato, uno regalato). Difesa lenta e distratta. Centrocampo senza riga e squadra per costruire azioni ragionate e senza piccone per demolire quelle avversarie (d’altronde era formato da tre dei sopravvissuti della scorsa stagione…). Attacco fantasma.
Di difficile interpretazione le scelte di Grosso. Perché Joao Mario fuori posizione e non Valdepenas? Perché Fagioli che quando sale il ritmo scompare e non Oulai? Perché Kean in panchina? Ragion di Stato, ovvero di mercato? Ok, ma allora perché in campo sul 3 a 0?
C’è qualcosa da salvare della prestazione della Fiorentina? Ci penso e ci ripenso ma la risposta è no, tranne la doccia fredda su alcuni eccessivi entusiasmi della prima ora. “Ci vorrà pazienza”, ha detto in più occasioni Paratici. Non c’è dubbio. Ce ne vorrà tanta anche in questa stagione, sperando che, dopo aver spalato via le macerie della scorsa stagione, vengano poste delle solide fondamenta. Per arrivare al tetto, però, ci vorrà tempo e altre sofferenze come stasera. Purtroppo.
Evito le pagelle a una prima di campionato così disastrosa. Il migliore dei viola prenderebbe 4. Oggi faciamo passo.
De Gea .
Dodo
Dragusin
Ranieri
Joao Mario (Valdepenas)
Ndour
Fagioli (Oulai)
Brescianini (Jimenez)
Atta (Mandragora)
Mastantuono (Kean)
Pellegrino
Allenatore: Grosso
Squadra arbitrale – Il fallo su Mastrantuono, nell’azione del gol della Roma, è netto e incontestabile: non averlo rilevato è un errore grave.
Telecronaca Dazn Testoni/Stramaccioni – 7

Fiorentina-Benevento 4-1: bene i nuovi ma segnano i vecchi
Abbiamo fatto divertire la roma!
Gasperini da una bella lezione di calcio a Grosso, facendogli capire come si deve fare il mestiere dell’allenatore. La Roma ci prende a pallonate e ci annichilisce sotto tutti i punti di vista: punteggio, velocità, grinta, geometrie di gioco e anche il talento di Malen e Dybala, che non scopriamo certo ora, sono solo la parte terminale di tutto quanto sopra. Ma non è novità che le squadre allenate da Gasperini giochino questo calcio fatto di velocità, di verticalizzazioni che con tre passaggi arriva in porta. Quello insomma che non abbiamo noi e che non abbiamo mai avuto in questi ultimi anni e che ci ha portato a risultati a dir poco mediocri.
Grosso non ha portato al momento nessuna novità almeno per quello che si è visto col Benevento e con la Roma e questo mi preoccupa più della “figuretta” rimediata all’Olimpico.
Hai giocatori nuovi (certo da rodare) ma schieri i vari Ranieri, Dodò, Fagioli, Brescianini che hanno deluso lo scorso anno? Perdi 1-0, vedi la tua squadra che non reagisce e non fai cambi a fine primo tempo ma solo quando già perdi per 3-0? Grosso comincia male, molto male. Credo che questa Fiorentina abbia delle nuove e buonissime individualità (anche se per ora sembrano andare ad una velocità ridotta rispetto agli attuali ritmi del calcio di oggi) ma ci vuole un’idea di gioco vera che la faccia finita con il solito passaggino laterale di Fagioli a centrocampo e il solito pallone buttato via da De Gea!