
Tutti si aspettavano il ruggito della Fiesole, preannunciato dagli striscioni che avevano tappezzato la città prima della partita con l’Atalanta, invece al Franchi è andato in scena un moscio miagolio.
Solo nei minuti finali dell’ennesima prestazione da sbadiglio, col risultato deciso da una papera del portiere e un autogol, dai tifosi, un tempo duri e puri, è salito qualche coro contro i giocatori. Nessuna originalità, consuete banalità (“uomini di merda”, “andate a lavorare”), con condimento di fischi, ma senza esagerare.
La società, perennemente assente in questi mesi, e la dirigenza, la più scalcinata della storia viola? Assolte, come sempre in questi sette anni di gestione scellerata. Chissà come mai…
In curva sono apparsi anche due striscioni, formato fazzoletto da naso, con rime baciate e aggressività da fucile a tappo. In mezzo ai quali ne è spuntato un terzo: “Buon compleanno Erasmo”, che ha trasformato la contestazione all’acqua di rose in una performace tragicomica.
A dire il vero la Fiesole ha gridato (si fa per dire) anche il classico “Meritiamo di più”.
Forse no.

Juventus-Fiorentina 0-2: io l’ho vista così (Goduria sì, riscatto no)
Secondo la curva la società ( Ferrari) non ha colpe. E’ solo incappata, suo malgrado, in una manica di fannulloni. Vorrei ricordare che se era per la società ( Ferrari) Pradè era ancora al suo posto, meno male che si è dimesso.