
Tutti si aspettavano il ruggito della Fiesole, preannunciato dagli striscioni che avevano tappezzato la città prima della partita con l’Atalanta, invece al Franchi è andato in scena un moscio miagolio.
Solo nei minuti finali dell’ennesima prestazione da sbadiglio, col risultato deciso da una papera del portiere e un autogol, dai tifosi, un tempo duri e puri, è salito qualche coro contro i giocatori. Nessuna originalità, consuete banalità (“uomini di merda”, “andate a lavorare”), con condimento di fischi, ma senza esagerare.
La società, perennemente assente in questi mesi, e la dirigenza, la più scalcinata della storia viola? Assolte, come sempre in questi sette anni di gestione scellerata. Chissà come mai…
In curva sono apparsi anche due striscioni, formato fazzoletto da naso, con rime baciate e aggressività da fucile a tappo. In mezzo ai quali ne è spuntato un terzo: “Buon compleanno Erasmo”, che ha trasformato la contestazione all’acqua di rose in una performace tragicomica.
A dire il vero la Fiesole ha gridato (si fa per dire) anche il classico “Meritiamo di più”.
Forse no.

Juventus-Fiorentina 0-2: io l’ho vista così (Goduria sì, riscatto no)
Secondo la curva la società ( Ferrari) non ha colpe. E’ solo incappata, suo malgrado, in una manica di fannulloni. Vorrei ricordare che se era per la società ( Ferrari) Pradè era ancora al suo posto, meno male che si è dimesso.
Partita tra scapoli e ammogliati…e poi magari tutti insieme a cena. Così ho visto l’ennesima partita da sonnolenza della Fiorentina, per fortuna l’ultima di questo allucinante campionato. Due gol, frutto di due papere tanto per descrivere il tasso tecnico mostrato dalla gara. L’unico artefice dell’inutile ultimo punto del campionato è stato Christensen, con almeno cinque belle parate salvarisultato. Per il resto…il solito NULLA. Alla fine l’unico applaudito dal pubblico è stato Vanoli, a cui va sicuramente riconoscenza per la salvezza, ma per favore non definiamolo un eroe come qualcuno fa e lui stesso crede di essere. La sensazione che ho sempre avuto è che se ci fosse stato il magazziniere in panchina non sarebbe cambiato granché. Tra fato spesso a favore e qualche risultato quasi da “biscotto” ci siamo salvati con il peggior gioco mai visto, con il nulla in termini di idee e schemi, zero invenzioni per valorizzare qualche giocatore e nessun coraggio nel puntare su qualche ragazzo della Primavera.
Occorre resettare tutto ora a cominciare proprio da lui, dai saluti a Vanoli. Se questa Società ha voglia di far crescere la Fiorentina, prima dei giocatori e di qualsiasi altra cosa deve prendere un allenatore di livello, come non c’è stato da molti anni a Firenze. Come non lo è stato ovviamente Pioli, ma come non lo sono stati neanche Palladino a Italiano (settimo e ottavo posto quest’anno) con compagini già molto più rodate della nostra (soprattutto l’Atalanta che veniva dell’era Gasperini). La mia valutazione di Paratici e della Società Fiorentina non potrà prescindere proprio da chi verrà scelto come allenatore. E se verrà riconfermato Vanoli…beh, vorrà dire che il prossimo anno guarderò solo le partite del Como, visto che quest’anno è stata una delle poche squadre a dimostrare di saper giocare a pallone!